tonino dixit
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Nuova casa

Archiviato il 20/03/2009 in:
Ricordo a tutti gli affezionati lettori di questo blog che adesso scrivo qui.
bombasicilia @ 11:40 | commenti: commenti (popup)
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Pupi di zucchero nel giorno dei morti

Archiviato il 03/11/2008 in: sicilia, bombasicilia, pupi di zucchero


E ieri è successo davvero
, qui, a Bagheria, in provincia del nulla, mentre digerivo a fatica l’ultimo scadentissimo speciale d’Halloween dei Simpson. Due picciriddi hanno saltato il fosso e hanno citofonato baldanzosi snocciolando il motto sentito e risentito miliardi di volte, quel “dolcetto o scherzetto” che se ben ricordo la prima volta lo sentii in quel vecchio cartone di Paperino alle prese con Nocciola alleata di Qui, Quo e Qua.

continua a leggere su BombaSicilia
bombasicilia @ 11:37 | commenti: commenti (2)(popup)
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Tanto per digitare

Archiviato il 07/04/2008 in: poesia, letteratura, spadaro, bombacarta
Sono appena tornato da Reggio, dallo splendido Quinto Convegno Nazionale sulla Letteratura organizzato dalle Pietre di Scarto e dalla Federazione BombaCarta.

Il tema di quest'anno era La poesia. Vivere nella possibilità.

Qui potete leggere l'intervento introduttivo di Antonio Spadaro, dal titolo fortemente evocativo: La parola poetica: farfalla infilzata o conchiglia marina?

... Karl Rahner pone una differenza fondamentale tra parole che sono come «farfalle morte, infilzate nelle vetrine dei vocabolari», e parole viventi, che esistono da sempre e che, «quasi per miracolo, rinascono continuamente».
bombasicilia @ 18:43 | commenti: commenti (popup)
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L'inquietudine di Proust

Archiviato il 07/04/2008 in: citazioni citabili
proust nel letto di morte
«La speranza di sopravvivere e di rivivere nella sua opera, che percorsa dall’inquietudine perseguitò senza tregua Marcel Proust, eccola pronta a ricevere la più smagliante delle conferme. Ogni giorno gli regala nuovi lettori, o per meglio dire, nuovi amici.

Ogni giorno Proust viene “scoperto” da qualcuno, ogni giorno qualcuno entra nel suo libro con lunga meraviglia. E così a poco a poco si organizza e si sviluppa la sua resurrezione.

Egli non morirà mai più per tutti gli spiriti che andrà seducendo, egli troverà un eterno accrescimento di esistenza, la più vera immortalità»
Jacques Rivière
fonte: proust.it
bombasicilia @ 18:33 | commenti: commenti (popup)
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Strenne primaverili nel sogno del babbaluci degenerato



La primavera tarda ad arrivare ma ugualmente il curatore di questo spazio vi pensa e  vi regala due dicotomiche novità:
  • Le prime due puntate de La degenerazione del calcagnolo, un audio-web-feuilletton: (1) (2)
  • L'ebook Il sogno dei babbaluci, che recita come sottotitolo "caponate adolescenziali"

Buone letture...
bombasicilia @ 14:33 | commenti: commenti (popup)
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Sicilianissime soddisfazioni

Archiviato il 08/03/2008 in: maria grazia cucinotta
maria grazia cucinotta e tonino pintacuda
bombasicilia @ 12:26 | commenti: commenti (1)(popup)
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110 molta infamia e nessuna lode

Archiviato il 07/03/2008 in: vita, vita vissuta, university, tesi, mondo accademico
merda

Succede anche questo.

A non voler parlare del linguaggio degli scimmioni e dei neuroni specchio che tanto stanno a cuore  a quattro parrucconi incatenati alle loro sedie.
Basta un prof che non conosce e non vuole conoscere l'argomento per azzoppare un lavoro nato alla fine di un calvario lungo 47 materie.

Che dire? Addio brutta facoltà rosa salmone, fottiti l'anima di qualcun altro che con me hai chiuso. Divertiti coi sogni di quelli che ancora credono ai tuoi sette piani di disillusioni.

Auguro a tutti di svegliarsi prima di arrivare a 26 anni, con tante cicatrici sul cuore e sul culo.
bombasicilia @ 22:49 | commenti: commenti (4)(popup)
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La Generazione del Calcagno

Archiviato il 06/03/2008 in: progetti
la generazione del calcagno
bombasicilia @ 15:50 | commenti: commenti (popup)
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Vado, mi ri-laureo e torno

leggere nonostante tutto

Dopo la prima, completo - dopo 47 materie - finalmente il mio primo percorso accademico.

Nel mezzo: servizio civile, scrittura, giornalismo, Uruguay, tutte le storie nel piano accademico, infarto di mio padre, primi inevitabili affondi della vita e dei suoi Omini di Burro...

Ve lo volevo dire da queste colonne. Mi sembrava giusto così.
Se poi siete curiosi, leggete qui o meglio ancora qui
bombasicilia @ 13:03 | commenti: commenti (popup)
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Bilanci di fine anno

Archiviato il 31/12/2007 in: vita vissuta, bilanci, de vita mia
esperamos
Quello di Bombasicilia e quello mio, di quest'anno inolvidabile
bombasicilia @ 11:13 | commenti: commenti (1)(popup)
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Si sta come a Natale

Archiviato il 24/12/2007 in: vibrisselibri, strenna, antologia natalizia

ventuno storie di Natale scritte da vibrisselibraie e vibrisselibrai

copertina di al3simQuella del Racconto di Natale è una tradizione pericolosa. Ci si sono cimentati, e magari divertiti, molti Grandi Scrittori: da Christian Andersen, Charles Dickens e Lev Tolstoj fino a – tanto per stare a casa nostra – Luigi Pirandello, Grazia Deledda, Dino Buzzati, Italo Calvino. Senza contare le Poesie di Natale: ci hanno provato, tanto per dire, Guido Gozzano (la famigerata «Il campanile scocca / lentamente le sei», e le sette, le otto, le nove, eccetera), Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti.

Peraltro, è difficile immunizzarsi dal Natale. Perfino chi cerca di ignorarlo snobisticamente (ad esempio incontrandoti per la strada e dicendoti gaio: «Buon solstizio!») o chi, per le sue ragioni che non discutiamo, arriva addirittura a detestarlo, finisce con il confermarne la centralità nel nostro sistema cronologico, familiare, economico, affettivo, gastronomico, religioso («È la dialettica, baby»).

Non sarà un caso se i Pronto Soccorso degli ospedali e i centralini di Telefono Amico sono intasati, il giorno di Natale, dalle richieste di conforto di persone sole e depresse. Perché col Natale bisogna farci i conti: non si può semplicemente decidere di farne a meno.

continua a leggere e scarica l'antologia

bombasicilia @ 16:58 | commenti: commenti (popup)
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ScusateMI

Archiviato il 15/12/2007 in: bombasicilia
logo by g1ga Per cause tecniche indipendenti dalla mia volontà al momento il sito http://www.bombasicilia.it/rubriche non è né aggiornabile né commentabile. Ho approntato una versione d'emergenza. Chiedo scusa personalmente a tutti i miei Lettori.
bombasicilia @ 15:59 | commenti: commenti (popup)
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Non lasciamoci turbare dal futuro

porte di MARCO MARINCOLA
6 ...quanti, già celebratissimi, sono ormai consegnati all'oblio; e quanti, che li avevano celebrati, da tempo sono scomparsi.

7 Non vergognarti di ricevere aiuto: il compito che ti attende, infatti, è di fare il tuo dovere come un soldato che combatte sulle mura. E allora? E se tu, azzoppato, non fossi in grado di salire da solo sugli spalti, e ci riuscissi invece con l'aiuto di un altro?

8 Non lasciarti turbare dal futuro: ci arriverai, se dovrai arrivarci, con la stessa ragione che ora usi per il presente.

Marco Aurelio, Pensieri, libro VII
bombasicilia @ 12:52 | commenti: commenti (popup)
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Quando università fa rima con precarietà

Archiviato il 28/11/2007 in: mondo accademico, andrea bajani, precarieta
Quando hai vinto il Dottorato di Ricerca in Storia economica hai fatto festa con i tuoi amici per tutta la notte. Hai bevuto, cantato, ballato e quando alle otto del mattino sei rientrato in casa non ti sei nemmeno sdraiato sul letto. Hai alzato il telefono, hai chiamato tuo padre e gli hai detto Dovresti essere fiero di me. Quando hai vinto il Dottorato di ricerca in Storia economica erano tre anni che provavi a vincerlo. Compilavi le domande, prendevi il treno, andavi a Bari, provavi il concorso e non lo passavi. Compilavi le domande, prendevi il treno, andavi a Firenze, provavi il concorso e non lo passavi. Compilavi le domande, prendevi l’aereo, andavi a Palermo, provavi il concorso e non lo passavi.

erba by marco marincola
bombasicilia @ 15:11 | commenti: commenti (1)(popup)
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Siamo nati per la collaborazione

Archiviato il 26/11/2007 in: citazioni citabili
Al mattino comincia col dire a te stesso: incontrerò un indiscreto, un ingrato, un prepotente, un impostore, un invidioso, un individualista. Il loro comportamento deriva ogni volta dall'ignoranza di ciò che è bene e ciò che è male. Quanto a me, poiché riflettendo sulla natura del bene e del male ho concluso che si tratta rispettivamente di ciò che è bello o brutto in senso morale, e, riflettendo sulla natura di chi sbaglia, ho concluso che si tratta di un mio parente, non perché derivi dallo stesso sangue o dallo stesso seme, ma in quanto compartecipe dell'intelletto e di una particella divina, ebbene, io non posso ricevere danno da nessuno di essi, perché nessuno potrà coinvolgermi in turpitudini, e nemmeno posso adirarmi con un parente né odiarlo. Infatti siamo nati per la collaborazione, come i piedi, le mani, le palpebre, i denti superiori e inferiori. Pertanto agire l'uno contro l'altro è contro natura: e adirarsi e respingere sdegnosamente qualcuno è agire contro di lui

Marco Aurelio, Pensieri, Libro II, 1

foto di Marco Marincola - ALGHE

NEW! stiamo lavorando alla nuova costola di BombaSicilia: Titivillus
bombasicilia @ 18:01 | commenti: commenti (popup)
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tanto per ribadire

Archiviato il 04/10/2007 in: segnalazioni
chiuso sino a data da destinarsi

bombasicilia @ 09:31 | commenti: commenti (1)(popup)
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non ce la faccio

Archiviato il 21/09/2007 in:
Ho provato a rimpolpare questo blog come ai vecchi tempi ma non ci sono riuscito.
Non lo farò nemmeno diventare la discarica delle mie note di lettura, mi dedico a ben altro.
Ogni tanto aperiodicamente mi rifarò vivo, tanto per vedere che razza di uomo sono diventato.

Non cancello nulla.
Avete più di 800 post in cui navigare, buona lettura.
bombasicilia @ 20:56 | commenti: commenti (popup)
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Amore a 8 bit...

Archiviato il 15/09/2007 in: nes
Ripensare all'epoca d'oro del NES equivale a scoperchiare un vasetto di Pandora, s'affacciano cose che credevo davvero d'aver dimenticato come quel gioco che mi prestò Ercole mentre una perniciosa febbricciattola mi teneva lontano dagli sgoccioli di lezioni del mese di maggio della seconda media. Quel cavaliere sghembo che doveva saltellare di ramo in ramo alla ricerca di chiavi e gemmone da trenta chili. Come si chiamava? Ah, certo, Wizard and Warriors!

E c'era pure uno di quei cartoni della fine degli anni 80 platealmente commissionati per smerciare altre cartuccione grigie piene di mondi bizzarri.
Un adolescente divorato dalla tv finisce nel mondo Nintendo dove ritroviamo Donkey Kong, Kid Icarus, Zelda, Mario... Che seguivo sperando di apprendere qualcosa per finire almeno Kid Icarus...
bombasicilia @ 12:45 | commenti: commenti (2)(popup)
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Amore a 8 bit: cartucce, spiate e altre meravigliose idiozie (1)

Archiviato il 14/09/2007 in: nes
marioSul finire degli anni 80 era tutto un proliferare di cartuccione di plastica grigia, solo quella di Zelda splendeva nel suo involucro dorato. Costavano un occhio della testa, da ottanta a centomila lire. Dovevi aspettare tredicesime e eventi eccezionali per riceverne una. Ma aspettavi perché sapevi bene che i giochi della nintendo erano straordinari.

Ne avevo una decina: ovviamente la trilogia dell'idraulico baffuto, Solstice, Kid Icarus, Solar Jetman e soprattutto Zelda (ricevuta per il decimo compleanno), l'amatissima prima epica avventura di Link e della Triforza.
Per la cronaca, ho finito Zelda a ventidue anni mentre studiavo Filosofia teoretica.

Solstice per me non è umano, labirinti su labirinti isometrici con passaggi dimensionali... Con quelle fottute mezze palle da far cadere sulla testa di nemici da usare per recuperare gli stivali magici in una complessa mossa che necessitava di tutta la concentrazione di cui un bimbo di nove anni disponeva.

Compresi che il mondo andava in altre direzioni quando in fumetteria mi vendettero a soli settemila lire la cartucciona dei Flinstones...

nesOra grazie ad emulatori e rom di pubblico dominio ci sono tutti i giochi del Nes e del SuperNes sul web. E perfino quelli del Nintendo 64 col mitico Super Mario 64 (proprio quello a cui la sorella di Stella non mi fece mai giocare).

Naturalmente in questa estate di studio colmo di speranza - saremo pure giunti al calcagno ma sempre coriacei spargisperanza vogliamo essere - niente di meglio per distendere i nervi dei mitici giochi nes.

Tra parentesi, storia greca e storia romana si sono congedate con due sudatissime lodi, dopo aver memorizzato a sudor di sangue e di ascelle le minchiate compiute dai Diadochi e la lista degli Imperatori romani e degli usurpatori.

E così ho finalmente giocato alle "Avventure di Kirby", ho recuperato pure "A boy and his blob" che mi ci fece giocare Francesco Paolo alle medie, anche se appena un solo week end, perché prestare le cartuccione era sempre un atto di massima fiducia ma mica che si può strafare, sempre centomila lire costavano!

Non volevo smanettare a cercare trucchi e soluzioni, ero su you tube a ripassare lo spagnolo con le clip di halloween dei simpson e metto nella casella di ricerca proprio i nomi delle vecchie cartucce.

Scopro solo ora che va di moda la speedrun dei vecchi giochi e finalmente scopro come minchia finivano quei giochi che consideravo impossibili da finire. Emozionarsi a veder come finisce l'avventura di Pit in Kid Icarus o dove si trovano tutti i pezzi dello scettro di Soltisce, un viaggio della memoria, come la madeleine proustiana rivivere centinaia di domeniche mattine passate in pigiama dopo aver fatto compiti per tutta la settimana si giocava con il Nes, si soffiava sulla cartuccia e si accendeva con solennità il power.

Mai ceduto ad altre consolle, manco la playstation one.
Per me i videogiochi erano quei cartuccioni carissimi e desideratissimi. Traditi solo e saltuariamente per i punta & clicca sul pc come Amerzone, Grim Fandango, Dylan Dog Horror Luna Park.

Magari ti dimentichi la faccia della prima ragazzetta che ti fece battere il cuore ma difficilmente dimenticherai la prima volta che hai tenuto in mano il controller del Nes.
(continua?)
bombasicilia @ 20:56 | commenti: commenti (popup)
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la mania per l'alfabeto (booktrailer)

Archiviato il 20/08/2007 in: marco candida
bombasicilia @ 17:28 | commenti: commenti (1)(popup)
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ah le gioie della vita

Archiviato il 09/08/2007 in:
bombasicilia @ 20:50 | commenti: commenti (2)(popup)
tonino dixit

tanto per dire

Archiviato il 09/08/2007 in:
D'estate i palinsesti televisivi fanno rimpiangere perfino i reality, proprio non se ne può più: sempre le solite quattro pellicole zuppe di cataclismi e sciami di insetti assassini.
Allora non resta che ripiegare nella amata lettura, croce e delizia di questa stagione. Perché leggere in spiaggia è avvilente, soprattutto se sei miope e astigmatico e devi decidere tra leggere o proteggerti con gli occhialoni di sole.
Abbiamo fatto incetta di titolacci poco costosi come l'edizione super economica di THE CELL del sempre più sbiadito Stephen King e Il Discepolo della Kostova. Due minchiate buone a passar un pomeriggio a non pensare a questa nostra generazione giunta al calcagno.
bombasicilia @ 20:42 | commenti: commenti (3)(popup)
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benritrovati

Archiviato il 26/07/2007 in:
bombasicilia @ 11:43 | commenti: commenti (4)(popup)
tonino dixit

Arrivederci

Archiviato il 01/06/2007 in:
bombasicilia @ 19:56 | commenti: commenti (3)(popup)
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Aggiunte se un giorno ci sarà ancora la SSIS

Archiviato il 21/05/2007 in:
Storia greca Prof. ssa Anello
2 luglio, 8.30, 5° piano

 
Storia medievale Prof.ssa Buccellato 26 settembre, 8.30, Facoltà

 
Storia moderna Prof. Marrone 12 dicembre, 8.30, 3° piano
 
Storia romana Prof.ssa Marino  7 settembre, 9.00, 5° piano

bombasicilia @ 09:42 | commenti: commenti (popup)
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Arrivederci Vibrisse!

Archiviato il 17/05/2007 in:
Come anticipato, oggi vibrisse chiude...
vibrisse
Rilancio l'arrivederci di Giulio Mozzi, ricordando che per tutti gli estimatori di vibrisse c'è la vibrisselista: http://groups.google.com/group/vibrisselista

Grazie a tutti, e: a presto.

di giuliomozzi

Da questo momento vibrisse chiude. Credo che mi ci vorrà un paio di mesi per tirare il fiato, fare un po' di progetti, parlare con i collaboratori storici di vibrisse, incontrare altri possibili collaboratori, eccetera.

bombasicilia @ 18:12 | commenti: commenti (popup)
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Schiavi moderni

Archiviato il 17/05/2007 in: voglio una vita indeterminata
... I dati Istat sull’occupazione, fan vedere come sia estremamente difficile uscire dalla situazione di “precariato stabile”: nel corso del 2004, il 10% dei lavoratori con contratto di collaborazione è stato “promosso” a lavoratore subordinato, e solo 5 su 100 hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato. Il sistema di rapporti di lavoro vigente favorisce dunque l’inserimento iniziale (o il reinserimento) sul mercato del lavoro, ma non la sua stabilizzazione.

A fronte di un incentivo di tipo contrattuale (minori vincoli al datore di lavoro) si assomma un incentivo di tipo contributivo. Date però le diverse forme di “incentivazione”, ciò porterà inevitabilmente ad una copertura pensionistica insufficiente.

Per fortuna, l’uomo è un animale che si adatta bene all’ambiente: così se, da giovane lavoratore precario deve chiedere il sostegno economico dei genitori, da vecchio pensionato ex-precario, lo chiederà ai propri figli.
Ammesso che ne abbia: avere un lavoro precario riduce di dieci volte la probabilità che una lavoratrice faccia un figlio...

bombasicilia @ 16:18 | commenti: commenti (popup)
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Quando arrivo qui mi commuovo sempre...

Archiviato il 08/05/2007 in: big fish
bombasicilia @ 09:38 | commenti: commenti (1)(popup)
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Spinnando la salvezza di un corrimano

Archiviato il 07/05/2007 in: racconti
Testa di minchia era e testa di minchia sarebbe morto, intossicato di fallaci speranze, con la chimera del saper scrivere a tenergli alta l'autostima. Dicono che la fine è sempre un buon punto di partenza, e allora incominciamo da lì. Da quando arrivarono nella sua vita lo sconforto e il dubbio. Mai conosciuti prima, nelle cicliche depressioni ereditate dalla madre quelle due tetre compari non le aveva mai assaggiate.

E ora se le sentiva addosso, stravaccato dal divano al letto, certo d'essere buono a prendere decisioni sbagliate, un talento innato per le gigantesche cazzate che lo accomunavano a tutta la generazione tirata su a Simpson e precarietà.

Precario... Maledetto aggettivo, rende incerto tutto, ti toglie pure il sapore delle passate speranze: a che serve sperare quando sai che la pensione non la accucchierai mai e che puoi squietare tutti i santi ma per te ci saranno solo lavoretti a progetti e stage gratuiti. Tanto i Padroni hanno tanta di quella carne fresca con cui rimpiazzarti che non gliene frega niente a nessuno se hai letto Horcynus Orca, se hai decodificato le poesie inedite di Paul Celan o se hai letto tutti e settantaquattro i libri della bibbia, devi piegarti alle scelte che questo mondo ha fatto, con cuor di cicala goderti il fugace passaggio di una banconota da cinquanta euro, che volerà presto lasciandoti spinnare quell'ultimo fumetto, buono solo a masticare la facile morale dei fumetti della Marvel.

A poco servono gli occhi chiari della felicità quando credi di aver sciupato i tuoi sogni, insieme a quello shampoo che cerca di scrostarti la forfora e i rimpianti dalla testa. Spinnare, bella parola, sicilianissima, se fosse folle e sincero come Heidegger si comprerebbe un dizionario etimologico e si perderebbe nelle storie delle parole e invece stava lì a rimuginare le false attese, col cuore perso nel sua terribile quiete della non speranza. Spinnare: desiderare ardentemente come l'uccellino di primo volo quel coraggio di andar via dal nido con penne nuove in cieli da esplorare.

Quando nasci nel Sud o ti pieghi alle logiche irrazionali o ti aggrappi ostinato alla speranza, persa quest'ultima, l'unica cosa che poteva fare era vivacchiare nella sua stanza, masticando rabbia e rancore, freddo e grigio come un anno bisestile, come una metafora inutile, come un cane che sogna la carezza di un padrone che non c'è.

1 - continua
bombasicilia @ 17:57 | commenti: commenti (popup)